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La stampa 3D per costruire le basi lunari del futuro

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La stampa 3D per costruire le basi lunari del futuro

base lunareUn’altra grande innovazione targata Made in Italy dimostra che Milano non si ferma. Questa volta si tratta di usare la stampa 3D nel settore aerospaziale. Un articolo pubblicato sulla rivista Additive Manufacturing spiega la possibilità di sfruttare laser e polvere lunare utilizzando le stampanti 3D per costruire basi lunari. Lo studio è di Leonardo Caprio, dottorando in Advanced and Smart Manufacturing al Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana (Asi) e l’Agenzia spaziale europea (Esa).

Effettivamente, se nel 2018 in occasione del Salone del Mobile di Milano, è stato possibile costruire un’intera casa di ben 100 mq con la stampa 3D, perché non farlo sulla Luna? La prima casa realizzata con stampante 3D, chiamata 3D Housing 05, è stata costruita seguendo 5 parole chiave: creatività, sostenibilità, flessibilità, accessibilità e rapidità. Spingendo la creatività al di là dei confini terrestri, la stessa cosa potrebbe essere replicata sul nostro Satellite.

base lunareLo studio è stato possibile grazie a un team d’eccellenza, guidato da Bianca Maria Colosimo, professoressa del Dipartimento di Meccanica del Politecnico. Il progetto prevede costruzione di basi lunari attraverso la tecnologia flessibile della stampa 3D. Grazie al laser e alla polvere del suolo lunare, le stampanti 3D potranno produrre in loco le componenti strutturali per potenziali basi spaziali. Per comprovare lo studio sono stati svolti alcuni esperimenti utilizzando un prototipo di stampante 3D a fascio laser in grado di stampare regolite (uno strato di materiale sciolto che copre la roccia madre) e un materiale simile alla polvere lunare. Gli esiti positivi dei test finali permettono di definire le linee guida generali per la costruzione di una stampante 3D per il settore aerospaziale. 

Certamente non si parla di una stampante 3D qualunque, ma mantiene le caratteristiche semplici e flessibili della tecnologia. Il dottorando Leonardo Caprio spiega che “l’architettura del sistema, che prevede l’uso di sorgenti laser ad alta efficienza energetica, dovrà essere semplice e funzionale per permettere di passare dal prototipo di laboratorio a un sistema per applicazioni reali”. Danilo Rubini dell’Asi aggiunge anche che la grande tecnologia della stampa 3D può “fornire non solo un grande contributo alle nuove missioni lunari ma anche aiutare a capire come gestire al meglio le risorse terrestri”.

stampa 3dAncora una volta la stampa 3D si dimostra uno strumento innovativo che può essere applicato in numerosi ambiti molto differenti tra loro. Dalla stampa di mascherine durante una pandemia globale alla progettazione di prototipi che arriveranno sulla Luna per costruire basi spaziali. Se vuoi scoprire di più su come funziona una stampante 3D, noleggiarla o acquistarla, contattaci al +39 3357240393 oppure manda una mail all’indirizzo info@noa.it.

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By | 2020-04-03T15:53:32+02:00 venerdì 3 Aprile 2020|News|Commenti disabilitati su La stampa 3D per costruire le basi lunari del futuro