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Lo smartworking: un vero e proprio diritto per i genitori

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Lo smartworking: un vero e proprio diritto per i genitori

Negli ultimi mesi milioni di Italiani hanno potuto sperimentare nuove modalità di lavoro. Malgrado sono stati spinti dal lockdown causato dalla pandemia globale, molti imprenditori e dipendenti hanno scoperto i grandi vantaggi di soluzioni di lavoro agile come lo smartworking. Oltre che essere una soluzione allo stress del traffico nelle ore di punta, alla ressa sui mezzi pubblici e anche alle crescenti emissioni di CO2, lo smartworking ha permesso a migliaia di lavoratori di dividere in modo più equilibrato la vita privata e la vita lavorativa. Già numerosi esperti avevano espresso la loro sul mantenimento dello smartworking anche dopo l’emergenza sanitaria: le nuove modalità di lavoro non erano semplicemente metodi alternativi per evitare il blocco totale di un’impresa, bensì soluzioni efficaci nate per rimanere.

genitoriA concretizzare tutto questo è il nuovo Decreto Rilancio, da poco annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Accanto all’enorme manovra economica per far ripartire il Paese dopo il blocco quasi totale dell’economia, è infatti presente una norma che fa diventare lo smartworking un vero e proprio diritto. Già il protocollo ufficiale del 24 aprile era molto esplicito sulla questione delle modalità di lavoro agile. Prevedeva infatti, ove possibile, una “rarefazione delle presenze dentro i luoghi di lavoro”. Ciò significa che, anche se le aziende e le imprese possono riaprire, chi ha la possibilità di rimanere in smartworking dovrebbe farlo. All’interno del nuovo Decreto Rilancio, in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, lo smartworking diventa una realtà ancora più concreta e permanente. L’articolo 96 del decreto, chiamato Diritto al lavoro agile, prevede che tutti i lavoratori di privati con figli minori di 14 anni potranno svolgere le proprie attività lavorative in smartworking, ove possibile.

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Si tratta di un aiuto non indifferente di cui molti genitori sicuramente approfitteranno. Si stima infatti, che saranno coinvolti da questo nuovo provvedimento, tra 6 e 8 milioni di lavoratori nei prossimi mesi. La misura al momento ha carattere temporaneo e il termine del provvedimento è fissato per il 31 luglio 2020, data dell’ipotetica fine dello stato di emergenza. Non è però da escludere la possibilità che lo smartworking diventi un diritto permanente a tutti gli effetti. Infatti, Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio sullo smartworking della School of management del Politecnico di Milano, questo numero tenderà ad aumentare. “La fase 2 sarà più intensa della fase 1 sotto il profilo dello smartworking, perché nel periodo dell’emergenza avevamo interi pezzi di filiere produttive bloccati. Ora, per consentire la ripresa delle attività che non possono essere svolte da remoto, come la manifattura, sarà necessario incentivare, nelle stesse aziende, lo smartworking per coloro che invece possono lavorare da fuori, per evitare la compresenza di tutti nelle sedi” spiega.

Sappiamo bene però, che adottare modalità di lavoro da remoto non è così automatico. Premessa al poter svolgere lo smartworking è la disponibilità da parte del lavoratore, ma anche dell’azienda, degli strumenti e delle tecnologie che consentono di essere efficienti anche a casa. Dal lato delle imprese, sicuramente l’obiettivo deve essere quello di digitalizzare il più possibile le attività, in modo di garantire l’accesso ai documenti, ai software e alla gestione ovunque ci si trovi. È importante dunque investire in sistemi efficienti e affidabili, come i software di gestione documentale offerti da NOA, New Office Automation. Piattaforme modulari come ARXivar permettono alle imprese di gestire i documenti affidandosi completamente al web, superando i tradizionali ostacoli causati dai documenti cartacei. Oltre a rendere i file accessibili in qualunque luogo e momento e tenere sotto controllo le informazioni aziendali, ARXivar permette di gestire fatture, pagamenti, buste paga, DDT, LUL e tutti i processi che vi sono dietro. Piattaforme come quella offerta da NOA sono essenziali per digitalizzare la propria azienda e rende lo smartworking una modalità di lavoro fattibile, ma soprattutto efficiente. L’ideale è investire in un’unica soluzione che permette di organizzare, gestire, controllare e condividere le informazioni aziendali da qualsiasi dispositivo, anche mobile. Utili per avviare modalità di lavoro da remoto per i propri dipendenti sono anche tutte le Smart Solutions offerte da NOA. Si tratta di una serie di applicazioni e software dedicati a rendere più produttivi e snelli i flussi di lavoro in ambito office. Sicuramente un grande aiuto per tutte quelle attività lavorative che coinvolgono impiegati, dipendenti e settori dell’impresa che possono essere digitalizzati. Le soluzioni disponibili da NOA, oltretutto, sono completamente personalizzabili e soprattutto intuitive da utilizzare.

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Nel momento in cui un’impresa, grande o piccola che sia, decide di innovarsi e di affidarsi al digitale, è importante che investa in sistemi di protezione affidabili. Avere molti lavoratori in smartworking significa, per forza di cose, trasferire le proprie informazioni aziendali sulla Rete. Pur essendo la soluzione più comoda ed efficace, è importante proteggere i propri dati da qualsiasi possibile imprevisto, che sia di hackeraggio o di malfunzionamento tecnico. Per questo motivo NOA offre soluzioni hardware e servizi IT gestire sistemi informativi in totale sicurezza, affidabilità ed efficacia. Oltre che a computer affidabili con reti interne strutturate, NOA mette a disposizione soluzioni come Wooxo: una combinazione di hardware e software per il backup locale e remoto dei dati della vostra organizzazione che garantisce la massima sicurezza dei dati e tempi rapidi e risultato ottimale di Recovery Data in caso di sinistro. Da non dimenticare è anche un buon antivirus, come per esempio GData Total Control Business. Un’innovativa suite di sicurezza e monitoraggio che garantisce una protezione affidabile contro malware e ransomware e un controllo costante dell’infrastruttura aziendale.

smartworkingAncora più importante per rendere il lavoro da remoto una vera opportunità sia per l’azienda che per il lavoratore, è la disponibilità degli strumenti adatti a casa del dipendete. Infatti, non tutti hanno effettivamente a disposizione i device e i software che servono per poter lavorare da casa in modo efficiente. È assolutamente necessario avere strumenti veloci, funzionali e affidabili. Per poter avere tutte le tecnologie utili senza doverle cercare una per una, NOA ha creato Smart Kit Home Office. Si tratta di un’unica soluzione, in promozione a 35€ al mese, che contiene un PC portatile i5 da 15 pollici, un mouse, l’antivirus GData, una multifunzione Ricoh e un set di cuffie e microfono. Una postazione da lavoro completa che permette di avere tutti gli strumenti che solitamente si hanno a disposizione in ufficio, anche a casa. Più che necessari ad avviare modalità di lavoro da remoto sono anche le altre due soluzioni Smart di NOA: Kit Communication e Collaboration Platform. La prima offerta mette a disposizione tutti gli strumenti essenziali per poter svolgere videoconferenze, call e brevi corsi di aggiornamenti. Oltre a un display da 55 pollici, una telecamera, il microfono e l’altoparlante, sono anche inclusi 15 giorni di videoconferenza gratuita. Collaboration Platform è invece una piattaforma di videocall in cloud che permette di creare virtual room completamente private e sicure. In questo modo sia chi è in ufficio sia chi è casa potrà comunicare in modo trasparente, ma sicuro il lavoro che sta svolgendo.

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Con l’ultimo decreto legislativo annunciato dal Governo, lo smartworking diventa sempre di più una realtà permanente. A maggior ragione considerando che l’utilizzo o meno di modalità di lavoro flessibili rientra nella check list dell’Ispettorato del Lavoro che gli ispettori dovranno utilizzare per verificare l’osservanza delle norme anti-contagio nelle aziende. Non sarà una trasformazione facile da affrontare, nemmeno per chi lavorerà da casa solo qualche giorno a settimana. Come ha affermato la Ministra per la Pubblica Amministrazione, Dadone, serve un “cambio mentalità” per rendere questa misura concreta. È fondamentale avere maggiore flessibilità, dinamicità e avviare una vera trasformazione digitale investendo negli strumenti e nelle tecnologie più innovative.

noaPer avere maggiori su tutte le tecnologie di NOA utili per la digitalizzazione e la creazione di una postazione da lavoro in smartworking efficace, visita il nostro sito. Se invece vorrsti ricevere una consulenza personalizzata o avere informazioni più dettagliate, manda una mail a digitalworkplace@noa.it oppure chiama al +39 345 682 9003.

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By | 2020-05-22T11:50:08+02:00 venerdì 22 Maggio 2020|News|Commenti disabilitati su Lo smartworking: un vero e proprio diritto per i genitori