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PMI e stampanti 3D per aumentare la competitività

PMI e stampanti 3D per aumentare la competitività

L’additive Manufacturing può rivelarsi un’opportunità per le piccole e medie imprese europee per aumentare la propria competitività sui mercati e per riuscire a ridurre i costi e migliorare la produzione. Non a caso il 44% delle PMI ha già investito in tecnologie per la stampa 3D, mentre un ulteriore 30% dichiara di essere intenzionato a farlo entro i prossimi due anni. In generale, i manager delle piccole imprese europee sembrano avere le idee chiare sulle opportunità offerte da questa tecnologia: grazie alla produzione on demand sarà possibile ridurre i costi per stoccaggio, spedizione e acquisto di materiali, limitare gli scarti di produzione al minimo riducendo così l’impatto ambientale e migliorare una fase delicata come quello dello sviluppo di nuovi prodotti.

“L’innovazione offerta dalla stampa 3D permette alle PMI di competere con le aziende di più grandi dimensioni, ad esempio ottimizzando le fasi di sviluppo e produzione e la gestione della supply chain. Questo è fondamentale per le aziende che vogliono crescere e rafforzare la propria presenza sul mercato” ha commentato David Mills, CEO di Ricoh Europe.
Emerge sempre più che le stampanti 3D stiano rivoluzionando in maniera “green” l’industria, diventando sempre più accessibili ed ecologiche: questi dispositivi, infatti, usano solo la quantità necessaria a realizzare un pezzo finale e non hanno elementi di scarto, a differenza della maggior parte dei macchinari ora utilizzati nella grande industria. Inoltre, utilizzando una sola macchina si risparmia tempo, denaro e soprattutto si inquina di meno, limitando le emissioni di CO2. Ci saranno di conseguenza anche diminuzioni di costi per i magazzini, la manutenzione e il carburante del trasporto merci.

Il direttore del dipartimento di Economia dell’Università di Genova, Luca Beltrametti, inquadra così il fenomeno delle stampanti 3D: “Il guadagno non è negli oggetti low cost, ma nell’efficientamento del ciclo produttivo. Il principio che sta alla base del funzionamento di una stampante 3D è quello di poter concepire oggetti virtualmente, attraverso il computer, e affidarne la realizzazione a una macchina.” Con l’avvento negli ultimi anni delle stampanti 3D a basso costo, si è notata la nascita di makers. Si tratta di un fenomeno di business nuovo, basato sulla produzione e circolazione diffusa di idee. Un altro aspetto è stata la comparsa di macchine industriali ad alto costo, che però sono in grado di produrre oggetti in metallo, acciaio e titanio. Sono questi due fattori che hanno reso la stampa in 3D centrale nel mondo industriale.

Il punto di forza dell’industria 4.0 che si affida alla tecnologia 3D è che permette una produzione fortemente personalizzata. Le PMI, che costituiscono il tessuto economico italiano, hanno il potenziale per realizzare grossi guadagni, questo perché la loro peculiarità è la capacità creativa di poter inserire in produzioni tradizionali tutte le novità tecnologiche. Lo scopo al momento è quello di ripensare nuove forme e materiali, in modo da garantirne al massimo i guadagni.

NOA-New Office Automation, grazie alla passione per le tecnologie, alla capacità di innovarsi e alla sensibilità, offre una vasta e competitiva gamma di stampanti 3D, in collaborazione con i partner XYZ Printing, e Formlabs, impegnandosi ogni giorno a promuovere il risparmio energetico e un corretto smaltimento delle apparecchiature. Rivolgersi a NOA 3D significa ottimizzare il proprio lavoro con tecnologie d’avanguardia e realizzare economie sostenibili che aumentino il business. Innova la tua azienda! Chiama i nostri esperti al n.  +02 66 169 324 o invia una e-mail all’indirizzo info@noa3d.it

By | 2019-01-29T17:19:12+02:00 martedì 29 Gennaio 2019|News|Commenti disabilitati su PMI e stampanti 3D per aumentare la competitività