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Non solo Coronavirus. Potenzialità della stampa 3D spiegate dal 3D printing specialist di NOA

Non solo Coronavirus. Potenzialità della stampa 3D spiegate dal 3D printing specialist di NOA

Negli ultimi mesi, la stampa 3D ha avuto l’occasione di riconfermarsi uno strumento utile ed efficiente per la produzione in diversi settori. Per far fronte all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, abbiamo visto come la tecnologia flessibile della stampa 3D sia riuscita a produrre beni essenziali per il sistema sanitario, come valvole per l’ossigeno e mascherine protettive. Anche NOA, in un momento così particolare, sta continuando a sperimentare con la tecnologia del 3D e a sostenere i clienti ancora operativi, offrendosi anche di produrre in emergenza oggetti che siano utili per la lotta al coronavirus. Alla luce del lavoro di NOA e della lunga esperienza del suo team, abbiamo colto l’occasione per intervistare Gabriele Motta, 3D printer sales specialist & trainer in NOA New Office Automation. Le parole di Motta ci aiuteranno a capire meglio come il 3D è diventata una risorsa così preziosa anche in un momento di emergenza come quello attuale. 

In questo momento così difficile per l’Italia causa Coronavirus, che tipo di apporto può dare la stampa 3D?

La stampa 3D ha dato fin da subito un contributo fondamentale. Ha dimostrato che nel caso della così detta “broken supply chain” tradizionale, avere una o più parti di ricambio in tempi brevissimi per dei macchinari è estremamente utile, in particolar modo adesso che stiamo vivendo un momento di emergenza e come sappiamo ci sono limitazioni negli spostamenti di persone e cose. L’ormai famoso caso dell’Ospedale di Chiari ci da sicuramente un’indicazione positiva in tal senso. Questo ospedale ha avuto urgentemente bisogno di una valvola sostitutiva per un dispositivo di rianimazione, ma il fornitore aveva esaurito le scorte e i tempi di approvvigionamento avrebbero potuto mettere in serio pericolo la salute dei pazienti affetti da Covid-19. Attraverso il reverse engineering e una stampante 3D portata in loco, si è potuto testare la funzionalità della valvola mancante e utilizzarla in attesa della futura fornitura “tradizionale”. Il tutto in poche ore. Nei giorni successivi si è potuto migliorare il progetto e produrlo in quantità necessarie con tecnologie additive più consone ai macchinari in questione. Vorrei cogliere l’occasione per fare i complimenti e ringraziare Massimo Temporelli, fondatore del “The FabLab” di Milano e divulgatore scientifico e alla società Isinnova Brescia per quanto hanno fatto. 

Quali sono le caratteristiche della stampa 3D che in questo momento la rendono molto utile nel settore medico?

smartworkingSono fondamentalmente le stesse che caratterizzano da sempre l’industria della Manifattura Additivita/3D Printing e cioè l’estrema agilità, la velocità e la flessibilità; ma anche il basso costo per parte e la capacità di adattarsi immediatamente ai bisogni sono caratteristiche chiave. Vorrei citare anche la grande collaborazione della 3D Printing Community, una comunità resiliente e dinamica che è sempre stata aperta alla condivisione. Come Maker e come Sales Specialist e Trainer di NOA ci siamo subito resi disponibili a iscriverci al portale italiano dedicato per offrirsi volontariamente a produrre le parti di emergenza man mano richieste. Anche il brand “Formlabs” da noi rappresentato si è subito attivato per creare un punto di incontro tra richiesta da parte delle strutture sanitarie e offerta volontaria per contribuire alla creazione di tutto ciò che possa essere necessario a realizzare parti mancanti nella catena di approvvigionamento legata ai dispositivi medicali. In pratica chi ha potuto, ha messo in campo le proprie competenze al fine di contrastare un evento senza precedenti nel modo moderno.

Che tipo di stampa 3D si utilizza per il settore medico e che applicazioni può avere?


Con le diverse tecnologie esistente legate all’Additive Manufacturing si possono produrre modelli di organi, ossa, protesi, guide chirurgiche e dispositivi sanitari, che permettono lo studio di cure personalizzate sul paziente o la efficace dimostrazione dei prodotti. La stampa 3D nel settore sanitario consente a medici, ricercatori, odontoiatri e produttori di apparecchiature medicali di lavorare rapidamente, di effettuare test approfonditi e di personalizzare i dispositivi per la terapia dei pazienti. Sono applicazioni concrete la produzione di nuove protesi e impianti medici, la conversione di “TAC”, risonanze magnetiche, ecografie, in riproduzione fisica tridimensionale per lo studio della patologia del paziente. Il settore dentale va citato assolutamente con la creazione di guide chirurgiche, provvisori, bite dentali e occlusali, allineatori etc.

Che tipologia di macchine per la stampa 3D tra quelle offerte da NOA sono le più idonee?

L’offerta della nostra divisione Additive Manufacturing  copre svariati settori. Nell”articolato mondo del “medicale”, grazie alla partnership con Formlabs (Form 3 e Form 3B), possiamo offrire anche soluzioni che adottano l’uso di materiali biocompatibili. La tecnologia stereolitografica “LFS” di Formlabs è risultata fondamentale per tutto il settore odontoiatrico, trasformando il tradizionale metodo di lavoro in un flusso digitale che permette ai professionisti del settore di ottenere parti precise e affidabili in poco tempo a una frazione di prezzo rispetto ai metodi di produzione standard. Relativamente a questo periodo di pandemia, sono attualmente in corso da parte di Formlabs le produzioni dei tamponi per kit di analisi Covid-19 utilizzando la resina biocompatibile per le guide chirurgiche e negli Stati Uniti hanno superato i test di validazione attraverso le Agenzie governative preposte.
Anche la tecnologia a filamento (FFF/FDM) grazie alla vasta gamma di materiali presenti sul mercato, può risultare idonea in questo campo e come precedentemente menzionato. Nel campo ortopedico, abbiamo in atto una bella collaborazione con la ASST Gaetano Pini – C.T.O. di Milano. Il personale addetto, giovane e dinamico, è in grado di riprodurre autonomamente in 3D le TAC, risonanze magnetiche etc, al fine di studiare al meglio la patologia del paziente e di usarne i risultati anche per scopi formativi e didattici all’interno delle Università.

In NOA siamo specializzati da anni nella stampa 3D a Milano. Hai testato alcune applicazioni per il mondo medico in queste settimane?

Prima del periodo di “lockdown” ho avuto modo di collaborare con alcuni nostri Odontoiatri e testare resine per la fusione a cera persa come la Castable Wax per la creazione di corone e ponti e la Dental LT Clear. Con quest’ultima, per esempio, siamo andati oltre la produzione di bite dentali e occlusali, testando positivamente l’innesto di archi personalizzati all’interno degli allineatori. Essendo una resina biocompatibile e resistente non si sono verificate rotture e altre  problematiche. Il tutto con costi bassissimi.
Infine, in queste settimane grazie alle capacità della comunità del “3D Printing” e allo scambio istantaneo di progetti legati a combattere il Covid-19, ho potuto produrre (sia personalmente che come Specialist in NOA) diversi modelli di adattatori creati per la conversione delle maschere da snorkeling della Decathlon in respiratori per la terapia sub-intensiva e donarli alle organizzazioni preposte. Si è preferito usare materiali più performanti rispetto al PLA base.
Ho anche realizzato le protezioni facciali, Face Shield, producendo la struttura in PETG e montando lo schermo protettivo trasparente ispirandomi al progetto di Prusa Research che ha avuto un successo strepitoso data la scarsità (anche) di questo dispositivo di protezione personale (PPE). In questo momento sto producendone alcuni per farmacisti, infermieri e per il nostro trasportare, altra figura fondamentale in questo periodo di forti limitazioni negli spostamenti. Saranno disponibili anche per gli altri colleghi della nostra azienda se ce ne fosse bisogno man mano che si ritornerà alla tanto agognata e meritata “normalità”. In NOA si è preso a cuore la salute di tutti i Collaboratori e dei nostri Clienti.
Da notare che le tempistiche di realizzazione sono basse e mettendo insieme le risorse personali e aziendali si è potuto ottenere un discreto numero di parti funzionali in tempi brevissimi. Questo è uno dei grossi vantaggi della Digital Fabrication.
Infine ho anche prodotto alcuni “apri porta” i cui progetti sono stati pubblicati per il download libero dal gigante Materialise. Hanno la funzione di evitare di toccare con le mani le maniglie delle porte dei luoghi di lavoro e aggregazione al fine di evitare la diffusione del Coronavirus. A questo proposito stiamo introducendo una tecnologia a filamento a doppio estrusore indipendente che mi ha dato la possibilità di produrre più dispositivi contemporaneamente dimezzando le tempistiche di stampa.

E’ facile l’approvvigionamento di materiali per la stampa 3D? NOA che servizio offre?

L’approvvigionamento dei materiali/consumabili per stampa 3D è di normale gestione. Siamo in grado di consegnare su tutto il territorio lombardo e non solo in poche ore. Offriamo uno stock di materiali idoneo alle richieste dei nostri Clienti. Al momento, nonostante le difficoltà legate ai trasporti, i magazzini sono ben coperti da eventuali richieste.

Cosa possono fare oggi gli imprenditori che si rivolgono al mondo del 3D per la prima volta? Che vantaggi può dare loro investire nella produzione tramite stampa 3D?

Oggi gli imprenditori italiani, grandi o piccoli che siano, hanno davanti a sé una grande sfida. A mio avviso non è solo economica ma è anche culturale. I Business Plan del 2020 non servono più ovviamente. È il momento di ripensare a nuove strategie e reinventare il proprio modello di business. Oltre a pensare a un nuovo tipo di comunicazione, è necessario attuare maggiore partnership e condividere le competenze sul territorio. È anche molto probabile che la logica del “prezzo basso a tutti i costi” facendo produrre in zone molto distante dal proprio territorio cambierà. Abbiamo visto che purtroppo l’attuale sistema di approvvigionamento è vulnerabile e bisogna essere sempre pronti ad adattarsi. Nel 3D Printing c’è un’opportunità per cambiare. Lo si può fare aumentando il know-how del “Digital Desing” e prendere sempre di più in considerazione la manifattura additiva. Investire maggiormente nelle tecnologie di Stampa 3D vuol dire aumentare la propria autonomia e dare alla propria azienda un impulso concreto ad adattarsi velocemente ai cambiamenti che ci attendono e trovare nuove soluzioni per migliorare il proprio business.
Le iniziative legate alla cosi detta Industria 4.0 sono state una finestra molto utile in questo senso ma non tutti hanno voluto o potuto adeguarsi. NOA da anni mette in campo la sua esperienza e competenza al servizio dei suoi Clienti fornendo soluzioni personalizzate attraverso la consulenza, l’analisi delle esigenze e il training formativo sul campo. Sono sicuro che vedremo sempre di più aziende creare piccole “3D Printing Farm” all’interno delle loro strutture. Inoltre il diffondersi delle soluzioni di Stampa 3DDesktop” (con costi sempre più bassi, tecnologie sempre più performanti e facili da usare), sono un chiaro impulso che ha spinto e spingerà sempre di più ad acquisire questa tecnologia. Specialmente nel nostro Paese che è costellato di PMI.

Che consiglio daresti a chi si occupa di produzione di dispositivi medici nel Nord Italia come esperto di stampa 3D?

Chi produce dispositivi medici ha all’interno figure professionali di alto valore. Parlando dello specifico momento storico che ci riguarda in prima persona, mi sento di consigliare di fare sempre più rete, di unire gli sforzi collaborativi sui progetti presenti e futuri ragionando sempre più in maniera “additiva”. Nostro malgrado la situazione sanitaria attuale ha fatto emergere la potenza della stampa 3D nel rispondere a situazioni di emergenza. E’ importante che tra imprese del settore e le istituzioni governative si creino nuovi processi di validazione e certificazione dei dispositivi medici più fluidi e meno burocratici. La burocrazia è un virus di cui l’Italia si deve assolutamente liberare.

Se vuoi scoprire tutti i prodotti di NOA per l’Additive Manufacturing e la Stampa 3D, visita la pagina dedicata con i dettagli. Qui troverai tutti i modelli a disposizione per la vendita o il noleggio. Se vuoi ricevere una consulenza personalizzata, i nostri specialisti saranno pronti a chiarire ogni tuo dubbio. Puoi contattarci al numero +02 66 169 324 oppure mandare una mail a info@noa3d.it.

Ho letto e accetto l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003

By | 2020-04-09T14:23:37+02:00 mercoledì 8 Aprile 2020|News|Commenti disabilitati su Non solo Coronavirus. Potenzialità della stampa 3D spiegate dal 3D printing specialist di NOA