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Decreto Rilancio: rimborsi e detrazioni per i dispositivi di sicurezza

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Decreto Rilancio: rimborsi e detrazioni per i dispositivi di sicurezza

Con il Decreto Rilancio sono state presentate tutte le misure per aiutare il Paese a ripartire al meglio dopo il blocco totale causato dal Covid-19. A far parte dei vari provvedimenti anche numerosi aiuti economici per le imprese che hanno riaperto nelle ultime settimane. Per poter ripartire durante la fase di convivenza con il Coronavirus, imprese, negozi, uffici e tutti i luoghi di lavoro in generale, hanno dovuto investire non poco denaro per la sanificazione degli ambienti e l’acquisto di tutti quegli strumenti necessari per rispettare le norme di sicurezza previste dal Governo.

Riaprire in totale sicurezza è fondamentale per poter evitare un drastico ritorno del contagio, ma sanificare ambienti di grandi dimensioni e consentire a tutti i lavoratori e i clienti di avere dispositivi di protezione è una spesa non indifferente, soprattutto in un periodo di crisi economica come quello attuale. Proprio in virtù di queste enormi spese, il Decreto Rilancio prevede alcune misure economiche per alleviare il peso di questi investimenti.

La prima misura è prevista dall’articolo 102, che amplia una norma già presente nel Decreto Cura Italia. Si tratta di un intervento diretto che stanzia 403 milioni di euro, affidati all’INAIL, affinché vengano rimborsate le spese per l’acquisto di apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento di lavoratori e clienti, di dispositivi elettronici e sensoristici e di tutti i dispositivi di protezione individuale. Possono usufruire di questo rimborso tutte le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, nonché le imprese sociali del terzo settore iscritte al Registro delle imprese, che hanno fatto acquisti dopo l’entrata in vigore del Decreto Cura Italia del 17 marzo 2020. L’importo massimo del rimborso dipende dalla dimensione dell’impresa richiedente e dal numero di dipendenti: 15 mila euro se l’azienda ha tra gli 1 e i 9 dipendenti, 50 mila se ha tra i 10 e 50 dipendenti, fino a 100 mila euro se supera i 50 dipendenti. La procedura di concessione del rimborso prevede la presentazione di una dichiarazione da parte dell’impresa su moduli dell’erogatore, senza che sia necessaria nessuna istruttoria. La procedura non è ancora ben definita, ma probabilmente verrà aperto un nuovo bando, diverso da quello predisposto dal Decreto Cura Italia per la prenotazione e la presentazione della domanda del rimborso.

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La seconda misura del nuovo Decreto fa leva, invece, sul beneficio del credito d’imposta. Secondo l’articolo 128 bis, infatti, sono previsti benefici fiscali per l’adeguamento dei luoghi di lavoro aperti al pubblico e fissa un credito d’imposta al 60% della spesa totale, fino ad un massimo di 80.000 euro. I beneficiari del credito d’imposta sono tutti i soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, in particolar modo i bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema. Le spese che è possibile detrarre sono tutte quelle necessarie a far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento: gli interventi edilizi per riadattare gli spazi comuni, l’acquisto di arredi di sicurezzaapparecchiature per il controllo della temperatura, ma anche l’acquisto di tecnologie per innovare il lavoro (comprese quelle necessarie per lo smartworking). Si può usufruire di questa misura fino al 2021. Infine, vi è anche l’articolo 130 ter che interviene esclusivamente in merito agli incentivi fiscali per la sanificazione degli ambienti di lavoro. Rispetto al Decreto Cura Italia, la platea dei beneficiari del credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti viene ampliato: comprende sia gli enti del terzo settore sia gli enti religiosi civilmente riconosciuti. La detrazione è pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

Soggetti a questo rimborso e alle detrazioni fiscali sono anche i dispositivi di digital signage e di protezione offerti da NOA. Tutte le nuove tecnologie adatte alla ripartenza di imprese e uffici sono consultabili sul listino prezzi ideato appositamente per la riapertura in vista della fase 2. Tra i dispositivi adatti alla ripartenza, NOA offre dai semplici cartelli ai più innovativi sistemi di digital signage. Fondamentali per la messa in sicurezza dell’ambiente di lavoro o di luoghi ad alta frequentazione pubblica sono sicuramente gli indicatori della distanza di sicurezza, come le strisce adesive calpestabili oppure i cartelli in forex. Per bar, ristoranti e locali, ma anche supermercati e uffici per il pubblico, saranno sicuramente necessarie le barriere di sicurezza. NOA offre più tipologie di barriere adatte a qualsiasi tipologia di ambiente. Vi sono barriere trasparenti in siropan con finestre centrali, pareti mobili di tessuto oppure completamente trasparenti per non interferire nella comunicazione tra colleghi o clienti.

smart access control systemTra gli strumenti più comodi e funzionali vi sono sicuramente lo Smart Access Control System e lo Smart Totem. Il primo dispositivo è un sistema di misurazione della temperatura corporea basato sulla tecnologia di imaging termico e su algoritmi di deep learning. La velocità di riconoscimento è molto rapida e la misurazione della temperatura è accurata a 0,3°C. Attraverso il riconoscimento facciale Smart Access Control System è in grado di rilevare eventuali stati febbrili ed è adatto da disporre all’entrata di luoghi ad alta frequentazione. Lo Smart Totem è invece, un totem di digital signage con un dispenser automatico di disinfettante mani integrato. Oltre che ricordare a tutti gli utenti dell’edificio di disinfettarsi le mani prima di entrare, lo Smart Totem è utile per dare comunicazioni importanti, come per esempio le misure di sicurezza in vigore o il limite massimo di persone all’interno di un negozio o un ufficio. Il dispenser contiene fino a 5 litri di disinfettante ed è automatico, di modo che nessuno debba toccare il totem, evitando il rischio che vi si depositino batteri e virus. In base al tipo di impresa e alle proprie necessità, i clienti di NOA potranno usufruire delle misure previste dal Decreto Rilancio per affrontare la spesa di questi dispositivi.

Se sei interessato a visualizzare tutti i prodotti offerti da NOA per affrontare in sicurezza la riapertura, visita questa pagina. Se invece vuoi ricevere una consulenza personalizzata oppure vuoi un preventivo, il team sarà felice di aiutarti. Basta chiamare il numero +39 345 682 9003 oppure scrivere una mail a info@noa.it.

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By | 2020-06-04T09:57:38+02:00 giovedì 4 Giugno 2020|News|Commenti disabilitati su Decreto Rilancio: rimborsi e detrazioni per i dispositivi di sicurezza