Barriera corallina stampata in 3D grazie ai ricercatori dell’Università di Hong Kong

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Barriera corallina stampata in 3D grazie ai ricercatori dell’Università di Hong Kong

stampante 3dAncora una volta la produzione attraverso l’additive manufacturing viene in soccorso quando più ne abbiamo bisogno. Nel corso del 2020 abbiamo visto la stampa 3D protagonista per aiutare a risolvere situazione difficili: dalla produzione di mascherine e valvole per l’ossigeno alla stampa di cellule cardiache. Poco tempo fa è stato annunciato un altro grande traguardo della manifattura additiva questa volta usata per la salvaguardia dell’ambiente.

barriera corallinaUn team di ricercatori dell’Università di Hong Kong ha trovato un modo per ricostruire la barriera corallina con le stampanti 3D. Per prima cosa, è importante sottolineare che le barriere coralline non sono solo belle da vedere quando si fa snorkeling, ma sono delle formazioni rocciose fondamentali per la flora e la fauna del nostro Pianeta. Queste rocce si sono create nel corso di migliaia di anni e hanno sviluppato centinaia di specie diverse, diventando gli agglomerati più grandi della biodiversità sottomarina. Il cambiamento climatico, l’inquinamento, i disastri ambientali e le attività dell’uomo stanno danneggiando le barriere coralline in modo irreversibile, a tal punto che la Grande Barriera Corallina in Australia ha perso il 50% dei suoi coralli.

stampa 3D

Foto: The University of Hong Kong

stampante 3dA cercare di salvare la vita dei coralli è un team di architetti e biologi marini della Hong Kong University che, collaborando con la Robotic Fabrication Lab, ha avuto l’idea di stampare in 3D una sorta di “pavimento” da adagiare sul fondale oceanico. Si tratta di piastrelle di argilla con particolari scanalature che agevoleranno l’attaccatura dei coralli al fondale. Solitamente questo processo di attaccamento avviene nel corso di molti anni, ma grazie a questo “fondale artificiale” il processo viene accelerato e i coralli rimasti potranno ancorarsi e proteggersi. Nel progetto è prevista anche la manifattura additiva di coralli nuovi.

Il fondale e i nuovi coralli saranno stampati in argilla così da avere il minor impatto possibile sull’ambiente. Infatti, anche se le parti stampate in 3D si dovessero sgretolare nel corso degli anni, esse non inquinerebbero i mari. La speranza è attraverso la stampa 3D si possa ricostruire la barriera corallinaormai distrutta e favorire il reinserimento delle diverse specie di coralli ormai scomparse.

manifattura additiva

Foto: The University of Hong Kong

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    By | 2021-03-30T17:16:21+02:00 giovedì 10 Dicembre 2020|News|Commenti disabilitati su Barriera corallina stampata in 3D grazie ai ricercatori dell’Università di Hong Kong